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Commento al voto amministrativo 2016

L'INTERVISTA L'assessore Prisco: "Pronta la fase 2: Fontivegge diventerà un quartiere per i giovani"

Una lunga chiacchierata con l'assessore all'urbanistica di Perugia Emanuele Prisco (uno dei pochi politici nella giunta di Romizi). La sicurezza, lo sviluppo, il sogno di cambiare Fontivegge... ecco la cosiddetta fase 2 per il quartiere

 

La crisi economica e dei consumi è ancora molto forte ma le agevolazioni hanno sortito l'effetto sperato? 
"Purtroppo la nuove aperture non sono state molte, ma comunque ci sono state e questo è un dato significativo. In parte sicuramente questo è dovuto ad una generale stagnazione economica presente in tutta Italia, in parte forse anche da una non efficace comunicazione di questi incentivi che abbiamo messo in campo. Proveremo a fare meglio già da quest’anno.Vorrei ricordare che la prima fase di interventi è stata molto importante perché ha aperto una breccia sul fronte del degrado. 

 

Sul fronte della sicurezza cosa è cambiato con la rinnovata collaborazione Comune-Forze dell'ordine?
Insieme all’importante intensificazione degli interventi delle forze dell’ordine, abbiamo messo in campo – è giusto ricordarlo per amore di verità -  il potenziamento del sistema di videosorveglianza e di illuminazione (con i nuovi impianti a LED), la “no tax area” appunto, le molte manifestazioni finalizzate a riguadagnare terreno a favore dei cittadini (grazie anche al contributo decisivo delle associazioni e degli operatori economici), il trasferimento degli uffici TARI di Gesenu in Via del Macello, la variante urbanistica per favorire nuovi insediamenti negli spazi vuoti, l’accordo con gli amministratori di condominio per il controllo delle presenze negli appartamenti, l’ordinanza di risanamento del parcheggio dell’Ottagono e molti piccoli altri interventi di decorso urbano. Questo non significa che i molti problemi della zona siano risolti, c’è ancora molto da fare. Se vinciamo a Fontivegge la battaglia contro il degrado, allora si apre la strada al recupero di tutta Perugia. Venti anni di dimenticanza non si cancellano certi in pochi mesi, ma il cambio di passo credo sia evidente. Questa è una zona con grandi potenzialità soprattutto perché è la più servita della città, scelte sbagliate l’hanno condannata a questo lungo purgatorio".

 

In questi giorni a molti cittadini sta ribadendo che l'amministrazione Romizi è pronta la fase 2: di che cosa si tratta e quali sono gli obiettivi?
Ribadisco che siamo pronti a lanciare la fase 2. L'approccio dovrà essere organico. Stiamo lavorando con Michele Fioroni ad un piano di risanamento urbano nel quale investiremo anche molte risorse pubbliche, oltre 2 milioni di euro (derivanti da diverse fonti di finanziamento). Un concentrato di interventi per portare molti contenuti nei troppi spazi vuoti di quest’area e di restyling urbano che parte da Piazza Vittorio Veneto. Contenuti che inneschino una ripresa virtuosa e un po' di bello che non guasta mai. Ricorda lo slogan della campagna elettorale? “un piazza in ogni quartiere”, ma se in una piazza non ci sono funzioni e se c’è degrado diventa un luogo da cui fuggire e non invece uno spazio in cui venire, incontrarsi, magari venendoci da altre parti di Perugia. La Stazione è un po’ il centro di questo quartiere, nel bene e nel male, di qua e di là dalla ferrovia.

 

Le ricordo che dovrete mettere mano anche nell'area più pericolosa e meno amata dai perugini: Piazza del Bacio? Come avete intenzione di di riconvertirla?
L’area verso piazza del Bacio avrà una nuova immagine, la vocazione sarà giovanile e di innovazione tecnologica. Stiamo lavorando all’apertura di spazi per il tempo libero, ci saranno gli spazi per creatività e start up impresa giovanile, una bibilioteca, il mercato dei videogiochi, una nuova piazza, e un nuovo snodo trasportistico che metta finalmente in sinergia Minimetrò, ferrovia e trasporto su gomma, nuove tecnologie, sostenibilità ambientale e molto altro. La stazione che abbiamo conosciuto cambierà volto e sarà il segno della rinascita. A giorni ne presenteremo alcuni elementi, ma ancora il piano non è completamente definito, però siamo molto avanti anche grazie a collaborazioni con Università locali e estere. Stazione, Piazza del Bacio, Via Campo di Marte, quindi come “zona Bersaglio” e, di là dalla Stazione, a partire da via Sicilia fino a Via Diaz, via Martiri dei lager etc, la creazione di una “"cintura di sicurezza” perché il rischio è che il degrado si possa altrimenti spalmare, con attenzione alle famiglie, alla vivibilità, sport e molto altro.

 
 
 

L'impresa sembra disperata: dica la verità... è proprio sicuro che è tecnicamente possibile far tornare Fontivegge in un quartiere normale dopo 20 anni di follie urbanistiche, sociali e politiche? Intanto spero si possa partire presto con la fase due del progetto e magari, con un po’ di fortuna, tra qualche anno sarà il luogo dove incontrarci per fare due passi e una chiacchierata su altri temi. Sono convinto che la città, le altre istituzioni, gli operatori economici e soprattutto i cittadini continueranno a combattere questa battaglia insieme a noi. Non dobbiamo perdere né la speranza né la determinazione per cambiare le cose. Ci riusciremo? Io ci credo e sono speranzoso; so solo che saremmo stati dei vigliacchi se non ci avessimo provato e ci fossimo girati dall'altra parte.

Ex Tabacchificio. Via alla variante

CASE PER GIOVANI E ANZIANI AL POSTO DEL RIFUGIO DEGLI IRREGOLARI

 

PERUGIA, 30 Settembre - Un’altra parte di Perugia, ormai da tempo in stato di degrado, è prossima al recupero. Si tratta dell’ex tabacchificio di Via Cortonese, oggetto nel tempo di numerose ipotesi progettuali, tutte rimaste inattuate.

 

Nella seduta di oggi, infatti, la Giunta ha approvato il recupero e riqualificazione dell’area mediante investimento privato di grande consistenza con significative ricadute per il tessuto economico e restituisce una nuova vita a tutto il quartiere con servizi, come l’asilo, spazi comuni e per le associazioni, maggiori dotazioni di superfici pedonali libere da costruzioni.

La Fondazione Housing sociale propone la realizzazione di un nuovo complesso da destinare soprattutto ad edilizia residenziale di qualità e di spazi comuni, con demolizione dell’esistente, fatte salve la palazzina uffici e la ciminiera di Via Cortonese.

 

Il progetto, assolutamente innovativo, prevede, oltre l’intervento edilizio, anche una continuazione dell’attività mediante un soggetto gestore di comunità, capace di creare e coltivare relazioni tra i condomini oltre a fungere da presidio organizzativo ed attuativo sulle presenze.

 

L'iniziativa non sarà rivolta alle persone che hanno i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica, bensì alla cosiddetta “fascia grigia” della popolazione (giovani, anziani, giovani coppie, genitori separati), che, da una parte, ha difficoltà di accesso alla casa per ragioni patrimoniali o legate al rapporto di lavoro, mentre, dall’altra, ha necessità di costruire relazioni interpersonali.

Le modalità di accesso alle abitazioni e gestionali (es. requisiti soggettivi, prezzo) saranno disciplinate da un’apposita convenzione tra soggetto attuatore ed Amministrazione Comunale.

Piazza del Bacio 2.0

VARIANTE SU FONTIVEGGE PER RIEMPIRE I CONTENITORI VUOTI E COMBATTERE IL DEGRADO.

 

PERUGIA, 2 settembre 2015 - "Dobbiamo riempire i contenitori vuoti di quest'area, così da ripopolarla di cittadini perbene. Questa è la base per realizzare il rilancio del quartiere liberandolo dalle "presenze negative"". Così l'Assessore all'Urbanistica Emanuele Prisco, che ha presentato la pratica in Giunta.

 

Resta quindi alta l’attenzione della Giunta Romizi per ciò che concerne la riqualificazione dell’area di Fontivegge.

L’Esecutivo ha approvato la preconsiliare concernente il piano di iniziativa pubblica relativo al comparto di Fontivegge (zona di Piazza del Bacio e aree limitrofe). Il PPE in menzione era stato originariamente approvato con delibera del C.C. 324 del 1983. La maggior parte del comparto è stata realizzata nel tempo; tuttavia la zona è stato oggetto nel tempo di un progressivo degrado e dei connessi problemi di sicurezza. Infatti alcuni immobili del quartiere risultano in stato di abbandono ed alcune aree in situazione di degrado.

Per porre rimedio a queste criticità, l’Amministrazione ha dunque deciso di dar corso ad iniziative che favoriscano il recupero e la riqualificazione degli edifici esistenti in Piazza del Bacio e dintorni, anche con l’obiettivo di facilitare la rigenerazione del tessuto edilizio e sociale della zona. L'Obiettivo è quello di rendere più agevole l'insediamento di nuove attività (dai servizi, alle strutture ricettive, alle attività per il tempo libero).

Ciò avverrà secondo due modalità: 1) l’incremento delle destinazioni d’uso ammesse al fine di favorire il recupero, la riqualificazione degli immobili esistenti e l'insediamento di nuove attività; 2) recuperare, attraverso la tamponatura del piano terreno sotto l’ex UMPIM, attualmente destinato a terminal bus, con una superficie trasparente e luminosa da destinare a funzioni di interesse pubblico.

 

"La battaglia per la legalità nella zona passa anche attraverso ponderate scelte urbanistiche - conclude l'Assessore Prisco - strumento spesso sottovalutato in passato. Oggi le scelte urbanistiche devono tenere in considerazione un nuovo parametro, quello della sicurezza. Se un'area è ripopolata e vissuta da persone perbene, non c'è spazio per i balordi che hanno bisogno di isolamento per delinquere."

Ex Mattatoio Via Palermo. Si parte

Verso la città compatta e il riuso degli spazi.

 

Perugia, 18 febbraio 2015 -Via libera della Giunta Romizi al progetto di ristrutturazione edilizia e ampliamento dell’ex Mattatoio di Via Palermo. Il progetto presentato dall’assessore all’urbanistica Emanuele Prisco apre le porte al recupero e alla rivitalizzazione dell’area un tempo oggetto di molte polemiche perché lasciata in stato di abbandono e oggetto di molte occupazioni abusive.

Un intervento di microchirurgia urbana e di riuso di spazi e materiali che mira ad invertire la rotta delle scelte urbanistiche per troppo tempo indirizzate verso il consumo di nuovo suolo e l’ampliamento delle zone direzionali in periferia.

Si va invece verso la compattazione urbana delle funzioni e la riqualificazione dell’area con destinazioni commerciali di media struttura e di vicinato, direzionali ed abitative. Un progetto bloccato per molti anni in Comune che comporta anche un miglioramento della viabilità della zona. Infatti l’intervento comporterà la continuazione del marciapiede antistante il palazzo della Provincia, la ridefinizione dell’accesso stradale in via Palermo, la costruzione di una rotonda in Via Ruggia ed è legato all’allargamento della sottostante Via del fosso.

Il progetto si inserisce nel contesto urbano circostante e consente di recuperare uno scorcio suggestivo di Perugia visto dall’uscita della superstrada di Prepo. Recupera altresì la memoria storica con il mantenimento della pensilina dell’ex mattatoio e il riutilizzo del mattone e della pietra umbra che ne caratterizza la facciata.

Adesso tocca al Consiglio comunale che dovrà esprimersi sulla qualità del progetto, con l’auspicio che si possa fare presto.

MERCATO COPERTO: SI PARTE

Prisco: «Diventerà un hub agroalimentare, progetto al centro del rilancio del centro storico».

Perugia, 23 dicembre 2014 - La giunta Romizi ha approvato la variante al piano regolatore per il recupero del Mercato: «L’idea – ha spiegato l’Assessore alll’Urbanistica Emanuele Prisco – è quella di farne un hub agroalimentare, valorizzare la piazza coperta e la terrazza. Questo progetto è al centro del programma di rilancio e recupero del centro storico di Perugia». Il progetto era stato illustrato a metà ottobre dall’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni e prevede il mantenimento del parcheggio al piano terra e uno spazio con possibile punto di ristoro panoramico in corrispondenza della terrazza. Il cuore però sarà all’interno, dove su due livelli sarà articolata un’offerta agroalimentare a metà strada tra mercato e ristorante.

Connesso al recupero del Mercato c’è la costruzione della nuova biblioteca degli Arconi, l’eliminazione della cupola degli attuali ascensori di Piazza della Rupe nella quale verranno trasferite le attività commerciali non alimentari attualmente collocate sulla terrazza del mercato coperto. «Si torna – commenta Prisco – alla vocazione naturale del Mercato coperto con una nuova idea che lo proietti al futuro. Piazza pulita dagli sbancamenti e una cubatura ridotta rispetto ai precedenti progetti di oltre 20 mila metri cubi».

Fontivegge. Ci mettiamo la faccia

Varato il piano straordinario della Giunta Romizi. Azioni già da oggi

Prisco: "Ecco la nostra "Tolleranza zero". Ora si cambia musica".

 

PERUGIA, 14 novembre 2014 - Telecamere, illuminazione, controlli serrati degli affitti e nei locali, incentivi a chi investe, decoro urbano e participazione. Queste in sintesi le linee guida della delibera quadro varata dalla Giunta Romizi.

"In questa delibera - così Emanuele Prisco, assessore comunale da sempre impegnato in questa battaglia - ci sono 15 anni di iniziative politiche di chi ha scommesso sul recupero di quest'area. Se vinciamo a Fontivegge la battaglia contro il degrado, allora si apre la strada al recupero di tutta Perugia. Venti anni di dimenticanza non si cancellano in venti giorni, ma vogliamo fare cumunque presto".

 

«Un’iniziativa – ha detto il Sindaco – coraggiosa, audace e non scontata per recuperare un quartiere ferito». Le iniziative pensate vanno dall’istituzione di una sorta di ‘no tax area’ al recupero dell’ex Upim e dell’area verde dell’Ottagono, più pulizia e decoro, un «censimento appartamento per appartamento», più telecamere e punti luce.

 

Nel dettaglio le iniziative più salienti.

Sicurezza In questi ultimi giorni i controlli interforze si sono intensificati (giovedì polizia e Corpo forestale hanno messo nel mirino un paio di minimarket frequentati perlopiù da stranieri elevando multe per 8 mila euro), mentre i vigili dovranno potenziare quelli relativi agli affitti insieme a polizia, carabinieri e guardia di finanza. Previste altre ordinanze per limitare la vendita di alcol e bottiglie dopo le venti per prevenire le risse.

 

Luce e telecamere. Con 156 mila euro si provvederà a installare nuovi punti luce nelle vie, nei sottopassi e nelle piazze (comprese piazza del Bacio e il parcheggio tra via Cortonese e via Fontivegge), mentre una decina di telecamere controlleranno la stazione, via Sicilia e il sottopasso che le collega, via Curtatone e via Campo di Marte, via Mentana, il sottopasso tra via Settevalli e piazza Vittorio Veneto. Un’area sotto all’ex Upim poi, secondo le intenzioni dovrebbe essere trasformata in una struttura di sostegno a tutti i viaggiatori che arrivano a Perugia o che devono partire: uno spazio accogliente dotato di wifi, con servizi per il car sharing e l’affitto di auto, un punto informazioni e dove condividere l’esperienza vissuta a Perugia.

 

Commercio Per attrarre nuove attività commerciali, «qualificate» precisa la giunta, l’idea è quella di una sorta di ‘no tax area. Inoltre una zona dedicata a carico e scarico verrà prevista in via del Macello (che potrebbe diventare a senso unico) a supporto delle attività già esistenti.

 

Decoro e verde pubblico Un capitolo a parte è dedicato a decoro e verde pubblico: a Gesenu e cantiere comunale è stato chiesto uno sforzo ulteriore per pulire con più frequenza strade, parcheggi e aree verdi, che saranno affidate anche alle associazioni che vivono il territorio, chiusura in accordo con gli amministratori di condominio della aree private più a rischio e creazione di nuovi spazi per la socialità, più eventi e più manifestazioni.

Per votare al Comune di Perugia

Controlli caldaie. Controllare irregolarità

CONTROLLI CALDAIE. UN ALTRO CASO TOSAP?

Prisco (FdI – An): “Il Comune vigili sul servizio e tuteli i cittadini”.

 

PERUGIA, 14 Aprile - “Il Comune vigili sul servizio di ispezione a tutela dei cittadini e soprattutto degli anziani”. Così Emanuele Prisco, capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale a Perugia, chiede all’Amministrazione più stringenti controlli sull’operato della società affidataria del servizio di controllo sul regolare funzionamento degli impianti termici dei perugini.

 

I cittadini devono per legge far eseguire i controlli sui propri impianti. Il tecnico certifica tale controllo apponendo un bollino. Il Comune ha affidato poi ad una società concessionaria che percepisce un aggio per il servizio di ispezione svolto. Molti cittadini lamentano però controlli frettolosi tali da non mandare in perfetta funzione gli impianti. Altri si trovano applicata una multa per non aver proceduto all’ispezione, anche per chi non ha ricevuto l’invito. Altri raccontano di essere stati multati nonostante abbiano disattivato l’impianto non abitando l’immobile per molti mesi.

 

“Non vorremmo trovarci davanti ad un altro caso Tosap che ha rotto il rapporto di fiducia con i cittadini; – continua Prisco – il Comune intervenga ora”. Risulta infatti che le ispezioni debbano partire dopo un’adeguata campagna informativa. Impossibile procedere con sanzioni  - secondo Prisco - senza prima un qualche avvertimento ed un’adeguata spiegazione. “Non si può sempre pensare che i perugini siano trasgressori. Il Comune deve mantenere un corretto rapporto collaborativo. Piuttosto – conclude Prisco – si collabori con i manutentori per raggiungere l’obiettivo della legge che l’efficienza degli impianti e non tartassare i cittadini”.

Via Mentana. Per ora solo parole

 

VIA MENTANA. MANCANO ANCORA LUCI E TELECAMERA

Prisco (FdI – An): “A parte le parole, niente”.

 

PERUGIA, 16 aprile - “Sono oltre due anni che l’Amministrazione Boccali ha promesso un intervento in quest’area e ancora niente. Magari in campagna elettorale ci racconterà che sarà il primo intervento in agenda. ”. Così Emanuele Prisco, capogruppo di FDI – An a Perugia, lamenta il ritardo di interventi decisi già dal 2010.

Prisco ricorda che la Giunta, rispondendo ad un’interrogazione dello stesso e del collega Castori e che ribadiva l’urgenza dell’intervento, aveva già nell’ottobre 2010 dato per prossime le opere a favore della messa in sicurezza dell’area con il potenziamento dell’illuminazione nel sottopasso e l’attivazione di una telecamera. Residenti e commercianti reclamo infatti da anni questo intervento in una zona a grave rischio criminalità e degrado.

“Al netto di ogni tono da campagna elettorale – conclude Prisco – mi pare evidente che questo sia un altro dei tanti esempi del fallimento di questa Amministrazione. ”

Frana S. Marco. intervenire

 RISCHIO FRANA CHE MINACCIA IL QUARTIERE DI SAN MARCO.

Prisco(Fratelli d’Italia): “Serve un intervento urgente”.

 

PERUGIA, 16 aprile - “Un sopralluogo immediato per verificare lo stato dei terreni, mettere in sicurezza la zona scongiurando eventuali dissesti, informare la cittadinanza su potenziali pericoli”. E’ quanto chiede all’Amministrazione comunale di Perugia il consigliere di Fratelli d’Italia Emanuele Prisco, per la zona di S. Marco.

La zona bassa di San Marco (proprio vicino ai nuovi complessi abitativi) è stata interessata da alcuni smottamenti del terreno all’interno del parco. Con le abbondanti piogge di questi giorni la situazione pare si sia aggravata, allarmando i residenti.

 “Occorre tenere monitorate queste situazioni e programmare al più presto interventi risolutivi – conclude Prisco-.”

Primarie Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale

Emanuele Prisco, portavoce regionale

Prisco(FdI): "Grande affluenza, la destra rinasce dal popolo"

 

Perugia, 23 febbraio. "La destra rinasce dal popolo". Cosi il portavoce regionale FdI Emanuele Prisco ( primo degli eletti tra i delegati al Congresso nazionale) commenta la grande affluenza ai seggi per le primarie.
"Vedere la fila di fronte ai gazebo - continua il portavoce - fa riflettere su come e quanto Fratelli d' Italia sia sentita dalla gente quale nuovo percorso per la ricostruzione di una politica che parte dal basso. Prima realtà di centro destra a ricorrere alle primarie, FdI rilancia il guanto di sfida che fu di AN perche' la politica significa prima di tutto uscire dai palazzi e stare in mezzo la gente".

FdI. Avanti col cambiamento

 

FRATELLI D’ITALIA. SCEGLI LA NUOVA DESTRA ANCHE IN UMBRIA

Simbolo e leader per gli eredi di Alleanza nazionale

Primarie per la scelta del simbolo della nuova destra. Ad annunciarlo Emanuele Prisco, Portavoce regionale del movimento di Giorgia Meloni. Fratelli d'Italia lancia anche in Umbria, il 22 e 23 febbraio, un’iniziativa di grande valenza partecipativa, promuovendo una mobilitazione "dal basso" per la costruzione del nuovo soggetto politico che fonderà l’eredità politica di Alleanza nazionale con l’innovazione di Fratelli d’Italia.  

Una costruzione partecipativa che va dalla scelta del nuovo logo, alla possibilità di eleggere il presidente nazionale.


“In Umbria  - spiega Prisco - abbiamo comitati costituenti in tutti i Comuni e siamo pronti ad affrontare le prossime elezioni amministrative convinti di portare un antidoto “all’allergia al cambiamento” di molti, anche dalle parti del centrodestra. Per primi abbiamo avuto il coraggio di mettere in mano il partito ad una nuova generazione e sono convinto che andremo avanti per questa strada”.

Alla prossima tornata elettorale Fratelli d’Italia vuole giocare un ruolo da protagonista nei Comuni umbri. “Noi lavoriamo per unire la coalizione del cambiamento – conclude Prisco – perché in Umbria c’è bisogno di alternanza e chi sta all’opposizione ha il dovere di interpretare questo bisogno. Per farlo però non si può aspettare ancora”.

Consigli di quartiere. Inutili!

Prisco (Fratelli d’Italia): “La partecipazione non si fa con le poltrone”

PERUGIA, 11 GENNAIO. "Quando la sinistra dice “partecipazione” non capisco perché si debba sempre tradurre in nuove poltrone”. Così Emanuele Prisco, capogruppo di FdI al Comune di Perugia, bolla la proposta di istituire i consigli di quartiere in discussione lunedì in Consiglio comunale.

“I cittadini hanno bisogno di servizi – spiega Prisco – e degli Enti strettamente necessari per erogarli in modo efficiente. Queste iniziative servono forse per sistemare qualche politico trombato, visto che la legge ne vieta la costituzione e non gli vengono delegati servizi reali”.

Come è noto, ricordano dal centrodestra, Perugia non ha più le Circoscrizioni perché l’arroganza della Giunta Locchi si è accanita su una scelta di composizione delle stesse sbagliata che ha portato alla prematura scomparsa degli enti territoriali. Successivamente la legge nazionale ha vietato la costituzione di nuove circoscrizioni nei Comuni con meno di 200 mila abitanti.

“C’è sicuramente un’esigenza condivisa di partecipazione. A questo bisogno non si può rispondere però con una ricetta degli anni 70. Piuttosto - aggiunge Prisco - l’Amministrazione adotti strumenti più moderni di trasparenza e relazione con i cittadini e le organizzazioni anche provvisorie di questi, come per esempio i comitati. Da questo punto di vista è mancata ogni forma confronto e un pizzico di fantasia. Per farlo basta intanto iniziare a dire la verità e rispettare gli impegni presi. Come si fa a fare partecipazione se i cittadini non possono controllare come vengono spesi i propri soldi? Non serve inventarsi nuove poltrone che, nonostante le rassicurazioni, comporteranno dei costi a carico del bilancio comunale. Come sempre i fatti ci daranno ragione, ma intanto i perugini pagheranno ancora per garantire alla pachidermica “macchina politica della sinistra” di sopravvivere”.

 

Dimensionamento scolastico

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO. IL SOLITO DIRIGISMO COMUNISTA.

 

PERUGIA, 18 NOVEMBRE. “Regione e Comune hanno gettato la maschera. Altro che partecipazione, al di là delle ipocrisie, è prevalso il solito dirigismo comunista e le istanze dei territori e dei cittadini sono andate a farsi benedire”. Così Emanuele Prisco, capogruppo di FdI a Palazzo dei Priori, commenta il voto in Consiglio Regionale che ha riportato indietro il tempo a prima delle modifiche del dimensionamento scolastico della città di Perugia varate dalla Commissione terza, che accoglievano alcune istanze provenienti da insegnanti e genitori.


“Dopo l’intervento della Commissione terza del Consiglio regionale sul dimensionamento scolastico di Perugia che aggiustava alcune problematicità emerse sulle scuole di Montebello, Casaglia e Lacugnano, con un successivo emendamento dell’opposizione si è tentato di ricomprendere anche Prepo. Tutte istanze legittime. Poi – continua Prisco -  la Presidente regionale ha preteso il ritorno al passato dai suoi consiglieri e il centrosinistra ha obbedito senza fiatare”.


“Le istanze provenienti dal territorio perugino meritavano maggiore attenzione e rispetto da parte dell’assise regionale”, sottolinea l’esponente perugino di FDI. “Credo che questo progetto di dimensionamento scolastico meriti alcuni approfondimenti, anche perché a breve si dovrà intervenire nuovamente a seguito delle disposizioni ministeriali. “Se è un’ottima iniziativa quella di ridurre le posizioni dirigenziali (a prescindere dall’obbligo legislativo), non si può pretendere di stravolgere l’intero complesso educativo della città e non si può vincolare all'appartenenza territoriale la scelta educativa dei figli da parte dei genitori. Lo stesso risultato di taglio alle spese – conclude Prisco – può essere raggiunto con un’azione più razionale.”

pronti, via...RI - FARE PERUGIA

Pensi che Perugia non possa più essere così? Pensi che vada costruita un'alternativa credibile alla Giunta Boccali per ridare vita a Perugia? Pensi che sia il tempo per una nuova classe dirigente di scendere in campo? Pensi che ci si debba "sporcare la mani" con la realtà per poterla cambiare?

 

Bene. Allora l'appuntamento è VENERDI' 13 DICEMBRE alle ore 17 nei locali dell'ex COIN di Corso Vannucci per dare le gambe a queste ambizioni. Ci saranno gli amministratori locali, imprenditori, studenti, disoccupati, commercianti, associazioni, etc.;  insomma i cittadini di Perugia che credono che insieme si possa ri - costruire questa Città e garantirle un futuro.

Abbiamo scelto come scenario di questo incontro un luogo un tempo simbolo del vigore commerciale della nostra città e oggi abbandonato a se stesso. Tutti possono intervenire, se lo desiderano, sul tema : "per rifare Perugia, voglio…". E' possibile solo portare proposte.

Non sarà un convegno, un comizio o uno sfogatoio e non ci saranno simboli di partito.

Io parteciperò, spero lo faccia anche tu.

IMU prima casa. A Perugia si paga

 

PERUGA, 28 NOVEMBRE - "La Giunta provveda subito alla modifica del bilancio per cancellare l'aumento dell'IMU. Anche questo i perugini non se lo meritano". Così il capogruppo di FdI a Perugia Emanuele Prisco commenta le prime indicazioni sulla legge di stabilità in materia di IMU.

Infatti, la cancellazione della tassa sulla prima casa non sarà totale per quei Comuni, tra cui Perugia, che hanno alzato le aliquote nel 2013. I cittadini saranno infatti chiamati a pagare la differenza.
"Non possono pagare i cittadini - continua ancora Prisco - se la Giunta ha provato a fare la furbata. Noi l'avevamo segnalato questo rischio e così e' stato purtroppo", I perugini dovranno quindi pagare il 50% della quota di aumento. "Mi auguro che il Consiglio comunale corregga subito questa stortura che, se confermata, - conclude Prisco- escluderebbe i perugini dai benefici della cancellazione dell'IMU sulla prima casa".

Noi antidoto all'antipolitica.

(ASI) Perugia, 30 novembre -  “Bisogna scommettere sulla buona politica. E Fratelli d'Italia è la risposta all'anti politica ”. Così Emanuele Prisco, segretario regionale umbro di FdI, esordisce nel corso dell'intervista rilasciata ad ASI. Lo incontriamo mentre è impegnato a raccogliere adesioni. E' tempo di tesseramenti e il lavoro è febbrile. E la nostra prima domanda riguarda proprio le iscrizioni al partito.


Quale è stata la risposta della gente?

Buona. Nonostante le politica italiana negli ultimi tempi non abbia dato una buona immagine di sé, c'è voglia di partecipazione e Fratelli d'Italia la offre a tutti i livelli. Nel corso di quest'anno abbiamo portato avanti iniziative che hanno raccolto un certo consenso, come ad esempio "decidi tu le priorità per la tua città", una sorta di “primarie delle idee” che, malgrado il caldo di Luglio, ha riscosso un grande interesse nella gente.

Come vivete questi tempi di generale sfiducia nei confronti del sistema partito?

Fratelli d'Italia può essere un esempio di buona politica, un antidoto all'anti - politica. Vede, se si continua a dire tutti sono uguali e tutto fa schifo rischieremmo che coloro i quali fanno politica come servizio e nell'interesse dei cittadini finiscano per allontanarsi, per cessare la loro attività onde evitare di sentirsi paragonati a chi insegue interessi e personalismi. Sarebbe una grave perdita che lascerebbe campo libero ad opportunisti e mestieranti. Credo valga la pena scommettere sulla buona politica invece che sull'anti - politica!

Quali le vostre prossime mosse?

Da Gennaio inizieremo con i congressi in cui si potrà votare dal basso ogni livello dirigenziale ad iniziare dal leader nazionale. Si pensa ad una data simbolica, il 26 gennaio, anniversario della fondazione di Alleanza Nazionale che fu un grande processo aggregativo popolare e nazionale.

In primavera le elezioni. Correrete da soli o in coalizione?

In Umbria c'è bisogno di alternanza. La sinistra, al potere da più di 50 anni, è ormai logora e stantia e governa per mera amministrazione del potere fine a se stesso e alla sua autoconservazione. Per costruire l'alternanza abbiamo lanciato l'idea della "coalizione del cambiamento" ed è questa la strada che stiamo cercando di percorrere in tutti i Comuni. Chi ci sta e accetta la sfida è il ben venuto. Il nostro metodo è la partecipazione; i nostri valori la libertà, la sovranità, la solidarietà. Il nostro fine difendere gli interessi degli italiani, anche dopo l'esperienza di due governi piuttosto carenti sotto il profilo della tutela del nostro popolo.

Marco Petrelli - Agenzia Stampa Italia

Più tasse per pagare i carrozzoni della sinistra

PERUGIA, 25 NOVEMBRE - “Il Comune che manda in pensione il suo avvocato a 700 mila euro l’anno, che paga flotte di dirigenti più di 100mila euro l’anno, che spreca a destra e a manca, che ha battuto tutti i record possibili, nazionali e non, in termini di tassazione, ha ancora il coraggio di aumentare le tasse? E pensare che ad inizio mandato il Sindaco prometteva “invarianza fiscale” e poi a settembre un possibile abbassamento delle stesse”. Così Emanuele Prisco, Capogruppo di FDI a Palazzo dei Priori, commenta duramente il voto di ieri sul bilancio 2013. “Il Bilancio prevede un ulteriore aumento dell’aliquota IRPEF allo 0,8% (il massimo consentito) e un aumento della rata IMU sulle prime case di dicembre nel caso il Governo decidesse di non cancellarla. Se quest’ultima fosse cancellata, di contro, si chiederebbe al Governo nazionale un rimborso “maggiorato” rispetto agli assetti reali, come se i soldi provenienti dallo Stato non fossero sempre soldi dei cittadini. A ciò ovviamente non ci fanno mancare l’appuntamento annuale con l’aumento della TIA, oggi TARES, a fronte di un servizio che si commenta da solo. Sul fronte tagli alla spesa pubblica, almeno a quanto si apprende – continua Prisco – si continua come niente fosse con i premi ai dirigenti, i bonus vari, “i convegnetti”, le consulenze, etc. Ovviamente guai a toccare qualcuno o qualcosa, tanto paga Pantalone.”

TARES. Ancora un aumento.

 

PERUGIA, 8 novembre. La Commissione Bilancio ha approvato questa mattina, col voto contrario dell’opposizione, la TARES per l’anno 2013. Prisco, in sede di dichiarazioni di voto, ha espresso apprezzamento nei confronti della scelta dell’Amministrazione di conservare il sistema tributario precedente, nonostante i rinvii e le incertezze del Governo Nazionale. Questo almeno ha evitato ai perugini di trovarsi cambiate le regole del gioco per un mese. “Tuttavia -  ha poi sottolineato il consigliere di FdI - tanto per cambiare aumentano ancora una volta le tasse per i cittadini, a fronte di una contemporanea ricontrattazione dei costi (vedasi spese per il personale) operata da Gesenu con i propri dipendenti. Ciò avrebbe dovuto determinare benefici fiscali per le famiglie ed invece è andato esclusivamente a vantaggio dell’azienda”. Per questo ed altri motivi (tra cui la mancanza dei preannunciati sgravi fiscali derivanti dall’aumento della raccolta differenziata o la mancata rimodulazione dei costi accessori), Prisco ha preannunciato il voto negativo sull’atto di Fratelli d’Italia e dell'opposizione.[Consiglio comunale informa].

Via Sicilia. Il pub etnico si arrende alla legalità

 

PERUGIA, 3 NOVEMBRE. Il Pub etnico di Via Sicilia ha chiuso i battenti dopo due anni di attività tra le proteste dei cittadini e forse qualche superficialità dell'Amministrazione comunale.

"Apprendiamo con soddisfazione la notizia, perché quell'attività non era compatibile con un quartiere che si stava rialzando con difficoltà da 20 anni di menefreghismo dell'amministrazione - commenta Emanuele Prisco, capogruppo di FdI al Comune di Perugia da sempre in prima linea a fianco dei residenti. Questo non significa che tutti i problemi siano risolti, ma che buon senso, non sottovalutazione dei problemi e voglia di cambiare le cose prima o poi premiano".

Sia la localizzazione all'interno del condominio, sia anche le urla e le risse, spesso violentissime e finite nel sangue, avevano messo in stato di agitazione il quartiere, già segnato nei paraggi di Via del Macello dagli effetti del degrado stagnante. Un quartiere che però non si è mai dato per vinto ed ha tentato sempre di risollevarsi anche grazie all'impegno diretto dei cittadini che hanno tenuto alta la guardia e si sono fatti carico di potenziare i sistemi di prevenzione e sicurezza. Ovviamente non può essere sottaciuto il puntuale impegno di tutte le forze dell'ordine che più volte sono intervenute sul posto.

“Se l’amministrazione fosse stata più attenta sin dall’inizio, così come instancabilmente ripetevamo – conclude Prisco – saremmo arrivati a destinazione due anni fa. L’arroganza, il “vatuttobenismo” e l’ideologismo di certa sinistra hanno fatto dei danni incalcolabili a questa città e il Bellocchio ne è solo uno degli esempi più evidenti.”

Tasse da record a Perugia.

“Il Comune che manda in pensione il suo avvocato a 700 mila euro l’anno, che spreca a destra e a manca, che ha battuto tutti i record possibili, nazionali e non, in termini di tassazione, ha ancora il coraggio di aumentare le tasse? Spero sia lo scherzo di qualcuno, perché dopo la commedia di settembre “dell’abbassiamo le tasse” ventilata dal Sindaco e la tragedia del “è tutta colpa di Berlusconi” degli scorsi anni, con questa ultima manovra siamo arrivati alla farsa”. Così Emanuele Prisco, Capogruppo di FDI a Palazzo dei Priori, commenta duramente le prime notizie emerse sul bilancio 2013 in via di definizione da parte della Giunta Boccali. “Il Bilancio – riferisce Prisco nel comunicato stampa - prevede un ulteriore aumento dell’aliquota IRPEF allo 0,8 % (il massimo consentito) e un ritocchino della rata IMU sulle prime case di dicembre nel caso il Governo decidesse di non cancellarla. Se quest’ultima fosse cancellata, di fatto, si chiederebbe al Governo nazionale un rimborso “maggiorato” rispetto agli assetti reali, come se i soldi provenienti dallo Stato non fossero soldi dei cittadini. Sul fronte tagli alla spesa pubblica, almeno a quanto si apprende – continua Prisco – si continua come niente fosse con i premi ai dirigenti, i bonus vari, “i convegnetti”, le consulenze, etc. Ovviamente guai a toccare qualcuno o qualcosa, tanto paga Pantalone”.

Via del Macello. Ancora una rissa.

 

“Mentre i supereroi della “task force” del Sindaco sono pronti per i trailer pre-elettorali, in via del Macello le bande di stranieri si affrontano ancora. Il Sindaco si attivi per chiedere lo stanziamento del reparto mobile di Polizia o dei Carabinieri a Perugia con compiti di pattugliamento, soprattutto nelle zone calde”. Interviene ancora una volta Emanuele Prisco, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Priori, sul delicato tema dell’ordine pubblico in via del Macello, ma che è di molti quartieri della città. Al di là degli annunci su presunti interventi da parte della Giunta nella zona, i fatti raccontano ancora di una terra di confine, dove bande di stranieri si affrontano per il controllo del territorio o forse del mercato della droga.

 

“Pensate cosa potrebbe accadere a Perugia – aggiunge Prisco – se venisse anche abrogato il reato di immigrazione clandestina, come una parte delle forze politiche ha approvato col placet del Governo. Questi gli effetti del buonismo e dell’ipocrisia del politicamente corretto. Questa gente deve capire un messaggio molto chiaro: chi non rispetta le regole non è gradito in questa città”.

Fratelli d'Italia. Parola ai cittadini

DECIDI TU. TUTTI I RISULTATI DEL SONDAGGIO

 

PERUGIA, 30 SETT - Fratelli d’Italia ha presentato gli esiti nel Comune di Perugia della campagna “DECIDI TU – le priorità per la tua città”. Presenti il Capogruppo a Perugia Emanuele Prisco e Marco Squarta. "Abbiamo dato la parola ai cittadini – ha spiegato Prisco – perché la politica deve ascoltarne le istanze e non restare chiusa nei palazzi. C’è voglia di partecipare, di “cambiare aria”, di non rassegnarsi a tenerci la continuità delle Giunte Locchi e Boccali". Sicurezza, abbassamento delle tasse, rivitalizzazione del centro storico e sistemazione delle strade, le principali priorità emerse dal questionario.

"Intanto  - dice ancora Prisco – facciamo una prima proposta ai nostri alleati per il prossimo programma. Aboliamo la TOSAP sui passi carrabili. La “tassa per uscire di casa” simbolo della rottura del rapporto di fiducia tra questa amministrazione e i cittadini. Così contribuiamo anche ad abbassare la pressione fiscale, lasciando più soldi in tasca alle famiglie”. “Lavoriamo per costruire una coalizione ampia con un candidato credibile – ha detto Marco Squarta – perché il centrodestra deve arrivare per tempo ad individuarlo dando la sensazione che si vuole giocare realmente la partita”. 

 

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