Piazza del Bacio 2.0

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VARIANTE SU FONTIVEGGE PER RIEMPIRE I CONTENITORI VUOTI E COMBATTERE IL DEGRADO.

PERUGIA, 2 settembre 2015 – “Dobbiamo riempire i contenitori vuoti di quest’area, così da ripopolarla di cittadini perbene. Questa è la base per realizzare il rilancio del quartiere liberandolo dalle “presenze negative””. Così l’Assessore all’Urbanistica Emanuele Prisco, che ha presentato la pratica in Giunta.

Resta quindi alta l’attenzione della Giunta Romizi per ciò che concerne la riqualificazione dell’area di Fontivegge.

L’Esecutivo ha approvato la preconsiliare concernente il piano di iniziativa pubblica relativo al comparto di Fontivegge (zona di Piazza del Bacio e aree limitrofe). Il PPE in menzione era stato originariamente approvato con delibera del C.C. 324 del 1983. La maggior parte del comparto è stata realizzata nel tempo; tuttavia la zona è stato oggetto nel tempo di un progressivo degrado e dei connessi problemi di sicurezza. Infatti alcuni immobili del quartiere risultano in stato di abbandono ed alcune aree in situazione di degrado.

Per porre rimedio a queste criticità, l’Amministrazione ha dunque deciso di dar corso ad iniziative che favoriscano il recupero e lariqualificazione degli edifici esistenti in Piazza del Bacio e dintorni, anche con l’obiettivo di facilitare la rigenerazione del tessuto edilizio e sociale della zona. L’Obiettivo è quello di rendere più agevole l’insediamento di nuove attività (dai servizi, alle strutture ricettive, alle attività per il tempo libero).

Ciò avverrà secondo due modalità: 1) l’incremento delle destinazioni d’uso ammesse al fine di favorire il recupero, la riqualificazione degli immobili esistenti e l’insediamento di nuove attività; 2) recuperare, attraverso la tamponatura del piano terreno sotto l’ex UMPIM, attualmente destinato a terminal bus, con una superficie trasparente e luminosa da destinare a funzioni di interesse pubblico.

“La battaglia per la legalità nella zona passa anche attraverso ponderate scelte urbanistiche – conclude l’Assessore Prisco – strumento spesso sottovalutato in passato. Oggi le scelte urbanistiche devono tenere in considerazione un nuovo parametro, quello della sicurezza. Se un’area è ripopolata e vissuta da persone perbene, non c’è spazio per i balordi che hanno bisogno di isolamento per delinquere.”

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