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Via Sicilia. Vince la legalità

PERUGIA, 3 NOVEMBRE. Il Pub etnico di Via Sicilia ha chiuso i battenti dopo due anni di attività tra le proteste dei cittadini e forse qualche superficialità dell'Amministrazione comunale.

"Apprendiamo con soddisfazione la notizia, perché quell'attività non era compatibile con un quartiere che si stava rialzando con difficoltà da 20 anni di menefreghismo dell'amministrazione - commenta Emanuele Prisco, capogruppo di FdI al Comune di Perugia da sempre in prima linea a fianco dei residenti. Questo non significa che tutti i problemi siano risolti, ma che buon senso, non sottovalutazione dei problemi e voglia di cambiare le cose prima o poi premiano".

Sia la localizzazione all'interno del condominio, sia anche le urla e le risse, spesso violentissime e finite nel sangue, avevano messo in stato di agitazione il quartiere, già segnato nei paraggi di Via del Macello dagli effetti del degrado stagnante. Un quartiere che però non si è mai dato per vinto ed ha tentato sempre di risollevarsi anche grazie all'impegno diretto dei cittadini che hanno tenuto alta la guardia e si sono fatti carico di potenziare i sistemi di prevenzione e sicurezza. Ovviamente non può essere sottaciuto il puntuale impegno di tutte le forze dell'ordine che, più volte, sono intervenute sul posto.

“Se l’amministrazione fosse stata più attenta sin dall’inizio, così come instancabilmente ripetevamo – conclude Prisco – saremmo arrivati a destinazione due anni fa. L’arroganza, il “vatuttobenismo” e l’ideologismo di certa sinistra hanno fatto dei danni incalcolabili a questa città e il Bellocchio ne è solo uno degli esempi più evidenti.”

Il lavoro viene dalla tradizione

SCUOLA DI ARTI E MESTIERI: La commissione approva O.D.G.

Prisco(FdI): “Più posti di lavoro recuperando tradizioni e identità”.

 

PERUGIA, 2 aprile - “Dobbiamo dare lavoro ai nostri giovani e difendere la nostra economia? Iniziamo dal genio italiano della nostra tradizione, quello che i cinesi non potranno mai copiare. Anche a Perugia possiamo dire la nostra ridando spolvero alle botteghe artigiane da mettere al posto dei covi degli spacciatori”. Lo dice Emanuele Prisco, capogruppo di FdI a Palazzo dei Priori esprimendo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità dell’O.d.G. da parte della Commissione Cultura. La proposta, che chiede di istituire una Scuola delle Arti e dei Mestieri a Perugia nella quale coinvolgere artisti e maestri artigiani della città, dovrebbe arrivare in Consiglio comunale in extremis prima della fine della consiliatura.

Difendere l’identità e le tradizioni di una città e garantire nuove opportunità di occupazione sono gli obiettivi della proposta, da costruire anche in sinergia con altri Enti, associazioni di categoria e civiche. “In città ci sono ottimi artigiani, che a loro modo sono degli artisti, oltre che qualche maestro d’arte; - spiega Prisco -  questi rappresentano un patrimonio identitario e di sapienza, per lungo tempo tramandato ma a rischio di estinzione,  e che oggi può dare nuove opportunità anche ai più giovani. Credo che uno degli spazi del centro storico, per esempio anche all’interno della riqualificazione dell’ex carcere di Piazza Partigiani come “cittadella della cultura” o il Mercato coperto, possa essere il luogo giusto per farlo.”

 “Non abbiamo la presunzione di risolvere così la grave crisi occupazionale che sta vivendo anche la nostra città – conclude Prisco – ma da un lato difendere le tradizioni e la cultura di una comunità e dall’altro offrire una possibilità in più a chi cerca lavoro. Mi preme ringraziare tutte le forze politiche, di maggioranza ed opposizione, che hanno dato il proprio contributo e appoggio all’idea. Adesso non resta che realizzarla”.

 

 

Servizi a Pian di Massiano

 Prisco (FdI – An): “Riaprire i bagni e sistemare la pista”

 

PERUGIA, 22 MARZO - “La pista di pattinaggio e’ lasciata al degrado e senza bagni funzionanti per l’area verde circostante.  Il Comune provveda a riaprire i bagni e sistemare l’area il prima possibile, considerando che da questi giorni di primavera sono molti anche i bambini a frequentarla. ” Così Emanuele Prisco, capogruppo di FdI – Alleanza Nazionale al Comune di Perugia sferza l’Amministrazione comunale chiedendo un pronto intervento già dai prossimi giorni.

 

L’area e’ infatti una zona molto viva del Percorso Verde frequentata da molte famiglie con bambini di tutte le età ed attrezzata con giochi vari. La stessa è  molto frequentata anche da anziani che, specie nelle giornate calde, vengono per poter stare all’aria aperta con un pò d’ombra. Molti cittadini riferiscono però che i bagni della vicina struttura della pista di pattinaggio (che servono anche l’area verde circostante) siano chiusi da tempo.

Nei giorni scorsi alcune famiglie hanno segnalato questo disagio agli Uffici comunali ma nulla pare essersi mosso. Alcuni cittadini hanno rappresentato anche che l’illuminazione risulterebbe in questi primi giorni di primavera spenta, costringendo gli avventori a partire appena inizia a tramontare il sole. Prisco ha effettuato oggi un sopralluogo sul posto per verificare lo stato delle cose che non sono di molto distanti da quanto i cittadini hanno raccontato.

 

“Capisco che in Comune molti siano impegnati in campagna elettorale – conclude Prisco – ma farebbero bene a fare quella dei fatti, l’unica utile a giudicare un’amministrazione”.

 

 

Sicurezza a Ponte S. Giovanni

PONTE S.GIOVANNI. ALLARME DEGRADO AL CENTRO APOGEO

Prisco (Fratelli d’Italia - An): “Troppi tipi loschi. Adesso interventi”.

 

PERUGIA, 2 marzo - “Troppi tipi loschi in quella zona. I cittadini non si sentono sicuri. L’Amministrazione provveda anche col potenziamento della video sorveglianza”. E’ quanto chiede all’Amministrazione comunale Emanuele Prisco, capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale al Comune di Perugia.

 

Sono alcune settimane che i cittadini di Ponte S. Giovanni e alcuni lavoratori del centro commerciale Apogeo di Ponte S. Giovanni segnalano la presenza di molti tipi loschi, soprattutto nelle ore serali nei pressi del centro. “Sappiamo bene – continua ancora Prisco – che sono molte le zone della città interessate da questi fenomeni, ma la presenza in quella zona di molti esercizi commerciali attira senz’altro alcuni malintenzionati”.

 

“Chiediamo quindi all’Amministrazione – afferma ancora il consigliere di opposizione – di concordare interventi con le forze dell’ordine per il controllo della zona, soprattutto nelle ore serali, anche utilizzando la Polizia municipale. A questo chiediamo si aggiunga un prossimo intervento di video sorveglianza in grado di monitorare la zona”.

 

“La tolleranza – ricorda Prisco - non può essere confusa con l’assuefazione,  la soluzione ai problemi non può essere negarli né sottovalutarli, il cercare responsabilità lontano da Perugia non assolve dal non aver adottato per anni strategie e decisioni efficaci. E’ tempo di adottare una verifica attenta delle presenze, di un potenziamento dell’illuminazione e della sorveglianza, dando un segnale immediato per dire ai cittadini “che è cambiata l’aria” e che le istituzioni sono dalla loro parte.

Aeroporto S.Francesco. Ora!!!

Areoporto S.Francesco

 

 

Basta con ricette degli anni ’70 per le sfide del futuro”.

 

 

PERUGIA, 27 NOVEMBRE - “Non si può perdere altro tempo. Vorremmo capire se anche quest’anno si tira a campare o se finalmente si è deciso di dare una svolta allo scalo perugino. Non si può pensare di gestire le sfide del futuro con ricette degli anni ‘70”. Così Emanuele Prisco, capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Perugia, che ha chiesto di conoscere, con una interrogazione al Sindaco Boccali, le strategie che gli Enti proprietari, tra cui appunto il Comune di Perugia, intendono mettere in campo per l ‘anno nuovo.

 

“L’aeroporto resta il centro strategico del rilancio economico e turistico dell’Umbria – dice Prisco, spiegando i motivi dell’iniziativa – ed è importante che vi sia un salto di qualità per scalo, senza ulteriori rinvii.” Come è noto il primo obiettivo dello scalo umbro è quello di restare tra gli scali d’interesse individuati dal Ministero dello Sviluppo Economico, sui quali vengono anche concentrati gli sforzi economici dello Stato, ma non può mancare una strategia anche in chiave di attrattiva internazionale.

“Non si può pensare di continuare ad erogare solamente risorse pubbliche a pioggia, che pure non devono mancare – continua ancora Prisco – ma serve coinvolgere anche migliori energie economiche e sociali locali e non. Per farlo serve una “strategia aperta” e soprattutto chiara sugli obiettivi. I soci dello scalo devono avere quindi un ruolo sinergico con la società di gestione; – conclude Prisco – scelgano chi vogliono, ma non possiamo immaginare di gestire le sfide della modernità pretendendo di “controllare”, in chiave localistica, ogni aspetto dello sviluppo economico dell’aeroporto”.

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO DA RIFARE

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO PERUGIA

SI ACCOLGA ANCHE L'ISTANZA DI PREPO

 

PERUGIA, 12 NOVEMBRE - “Esprimo apprezzamento per l’intervento della Commissione terza del Consiglio regionale sul dimensionamento scolastico di Perugia che aggiusta, con un emendamento di Franco Zaffini, nostro Capogruppo in Consiglio regionale, ed altri, molte problematicità emerse sulle scuole di Montebello, Casaglia e Lacugnano, ma non si lasci Prepo per strada. In aula presenteremo un emendamento aggiuntivo che ricomprenda anche la scuola di Prepo”. Così Emanuele Prisco, capogruppo di FdI a Palazzo dei Priori, auspica che a seguito dell’intervento della Regione la Giunta comunale presenti un nuovo piano che tenga conto anche di queste esigenze.“Non vogliamo fare speculazioni politiche, ma se sono state accolte giustamente le istanze provenienti da alcuni territori della capoluogo, lo si faccia completamente e si ridiscuta anche la posizione della scuola Falcone – Borsellino di Prepo”.


 

Un’istanza giudicata legittima dall’esponente di FDI quella che viene dal territorio per continuare a stare al III Circolo didattico. “Credo che questo progetto di dimensionamento scolastico meriti alcuni approfondimenti. Se è un’ottima iniziativa quella di ridurre le posizioni dirigenziali (a prescindere dall’obbligo legislativo), non si può pretendere di stravolgere l’intero complesso educativo della città e non si può vincolare all'appartenenza territoriale la scelta educativa dei figli da parte dei genitori. Lo stesso risultato di taglio alle spese – conclude Prisco – può essere raggiunto con un’azione più razionale.”

IMU prima casa. A Perugia si paga

 

PERUGIA, 28 NOVEMBRE - "La Giunta provveda subito alla modifica del bilancio per cancellare l'aumento dell'IMU. Anche questo i perugini non se lo meritano". Così il capogruppo di FdI a Perugia Emanuele Prisco commenta le prime indicazioni sulla legge di stabilità in materia di IMU.

Infatti, la cancellazione della tassa non sarà totale per quei Comuni, tra cui Perugia, che hanno alzato le aliquote nel 2013. I cittadini saranno infatti chiamati a pagare la differenza.
"Non possono pagare i cittadini - continua ancora Prisco - se la Giunta ha provato a fare la furbata. Noi l'avevamo segnalato questo rischio e così e' stato purtroppo", I perugini dovranno quindi pagare il 50% della quota di aumento. "Mi auguro che il Consiglio comunale corregga subito questa stortura che, se confermata, - conclude Prisco- escluderebbe i perugini dai benefici della cancellazione dell'IMU sulla prima casa".

Sicurezza a Monteluce. Guai ad abbassare la guardia

 

“Monteluce sta effettuando una lunga traversata nel deserto, per via del cantiere situato nel vecchio ospedale. Guai ad abbassare la guardia, guai a lasciare spazio a degrado e criminalità.”Così Emanuele Prisco, Capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Priori, commenta i gravi fatti di criminalità che stanno accadendo a Monteluce, ultimo episodio la spaccata al bar Loris e le rapine al Cup.

“Faccio appello quindi alle forze dell’ordine per intensificare la propria presenza nel quartiere e al Sindaco per concorrere in questo senso. Ritorno a proporre lo stanziamento del reparto mobile, di Polizia o dei Carabinieri, con compiti di pattugliamento. L’Amministrazione si impegni a tenere alta l’attenzione verso questo quartiere; i residenti da tempo stanno facendo la loro parte, ma serve il supporto costante delle Istituzioni.”

Circoscrizioni. No ad aumenti di spesa

IN COMMISSIONE PROPOSTA PSI PER TORNARE ALLE CIRCOSCRIZIONI.

Prisco ha precisato che l’odg dei Socialisti ha il merito di proporre un’esigenza di partecipazione che è condivisa da tutti; tuttavia l’atto ha il difetto di avanzare il tentativo di creare un surrogato delle vecchie Circoscrizioni che la legge non consente di mettere in atto. “I cittadini hanno bisogno di servizi, di Enti organizzati in grado di dare risposte ai bisogni della gente, ma non di moltiplicare surrettiziamente le poltrone”. Il consigliere di FdI ha dunque chiesto ai proponenti di sospendere l’odg per avviare una discussione sulle modalità di partecipazione territoriale, ma senza creare altri organismi che possano aumentare la spesa pubblica.

UM. Assunzioni durante il dissesto. Interrogazione Prisco e risposta Assessore.

PERUGIA, 28 OTTOBRE. Emanuele Prisco, nelle premesse della sua interrogazione, ha riferito che, nonostante il periodo di forte crisi finanziaria di Umbria Mobilità, la stessa azienda partecipata avrebbe provveduto all’assunzione di un Capo ufficio nel settore legale e che questa sarebbe avvenuta nonostante il parere negativo del Direttore amministrativo. Sembrerebbe, inoltre, che il predetto Ufficio abbia una dotazione organica definita “in esubero” di personale. Infine pare che la Società abbia dato luogo all’assunzione con modalità diretta e senza procedura pubblica. In considerazione della deliberazione assunta sul punto nel maggio 2012 dal Consiglio Comunale (linee guida per i rappresentanti comunali nelle partecipate), il consigliere di Fdi ha interrogato l’Esecutivo per sapere se fosse a conoscenza di quanto segnalato in premessa e se abbia intenzione di intraprendere le più idonee azioni a tutela della propria quota di partecipazione sociale. Entrando nello specifico dell’interrogazione di Prisco, Ciccone ha precisato che la Giunta non conosce le procedure utilizzate da Umbria Mobilità, essendo questa una Spa dotata di piena autonomia, per l’assunzione di personale, né i processi gestionali interni relativi all’organizzazione del servizio. Vista l’autonomia della Spa, infatti, le assunzioni competono al Cda ed all’organizzazione interna. L’unico dato certo è che, sulla base della normativa in vigore, le assunzioni di personale devono necessariamente passare per un concorso pubblico. A questo proposito l’Assessore ha informato il Consiglio Comunale del fatto che la Giunta Comunale ha richiesto ad Umbria Mobilità chiarimenti su quanto segnalato da Prisco. L’Esecutivo è ora in attesa di una risposta da parte dell’azienda, così da poter valutare se vi sia stato o meno il rispetto delle regole.

Piccione. dissesto stradale. Interrogazione FDI e risposta assessore

PERUGIA, 28 OTTOBRE - Emanuele Prisco ha evidenziato che la strada Eugubina, nel tratto che attraversa Piccione, è in stato di evidente degrado. Questa situazione sta determinando molti problemi legati alla sicurezza stradale e pedonale, ma anche disagi in termini di rumore. Il consigliere di FdI ha sottolineato che l’Amministrazione Comunale non interviene su questo tratto di strada da lungo tempo, addirittura superiore ai 20 anni. L’Assessore Liberati ha riposto ai quesiti chiarendo, preliminarmente, che l’attenzione dell’Amministrazione Comunale, tenuto conto dell’ormai nota esiguità delle risorse a disposizione, si è concentrata nei mesi scorsi su interventi (principalmente ripristini) che hanno riguardato le maggiori strade di accesso alla città, come Via Madonna Alta, Via Cortonese, Via Settevalli e Strada Trasimeno Ovest. Nel merito dell’interrogazione, l’Assessore ha riferito che servirebbero circa 70.000 euro per rifare il tratto di Strada Eugubina che attraversa Piccione. Oggi la strada appare in stato di usura, ma senza che emergano situazioni di insicurezza. Nei mesi scorsi, con i fondi a disposizione, l’ufficio decentrato ha effettuato piccoli interventi di manutenzione; quanto all’ipotesi di un intervento risolutivo, l’auspicio è di inserire l’intervento in uno dei prossimi bilanci, compatibilmente con le risorse.

FRANA A CASAGLIA: INTERROGAZIONE PRISCO E RISPOSTA DEL VICE SINDACO

PERUGIA, 28 OTTOMBRE. Prisco ha riferito che nel 2012 si è verificata in due circostanze la rottura di un pozzo di raccolta delle acque in loc. Casaglia. Tale problema permane ancora oggi ed addirittura in alcuni tratti è possibile scorgere le tubazioni del gas metano al di fuori della sede stradale. Ciò ha costretto il Comune a deviare il flusso veicolare su un terreno confinante. Il consigliere di Fdi ha riferito che la frana in oggetto è di assoluto rilievo tenuto conto che Via dei Ciclamini, interessata dal dissesto, serve un complesso di circa 60 famiglie. Prisco ha chiesto di sapere, oltre ad un quadro complessivo di quanto avvenuto e delle decisioni già assunte dal Comune, quali interventi l’Amministrazione intenda porre in essere per la messa in sicurezza dell’area. Il Vice Sindaco Arcudi in risposta ha riferito che gli uffici il 12 aprile si sono recati in tale area per la verifica dello stato dei luoghi. Per tali ragioni gli uffici hanno provveduto a realizzare una variante necessaria per garantire l’accesso alle abitazioni. A valle di via dei Ciclamini la condotta è stata danneggiata determinando una voragine che non garantisce il regolare deflusso delle acque. Per ciò, pur non avendo rilevato situazioni di pericolo, il Comune ha provveduto a comunicare ai proprietari delle aree interessate dalla frana la necessità di compiere alcuni interventi: 1) monitoraggio dell’area in dissesto e della strada; 2) esecuzione di uno studio idrogeologico dell’area per una corretta regimazione delle acque; 3) ripristino del tratto di condotta danneggiato del fosso della Palazzetta. Stante il successivo aggravamento della situazione, sono stati effettuati nuovi sopralluoghi, da cui è emerso che il dissesto si è esteso. Inoltre la strada sottostante è completamente franata e la variante realizzata dal Comune ha subito deformazioni. Ciò anche a causa del fatto che gli interventi richiesti ai privati non sono stati realizzati. In sostanza Arcudi ha sottolineato come gli interventi effettuati dal Comune siano stati tempestivi ed attenti: in seguito ai numerosi sopralluoghi effettuati l’Amministrazione ha definito un preciso quadro di responsabilità, invitando puntualmente i soggetti competenti ad attivarsi. In replica Prisco ha ricordato che la legge impone all’Amministrazione di costituire un consorzio obbligatorio a cui deve partecipare fino al 50% delle spese e che non può scaricare tutte le responsabilità sui privati.

COMMISSIONE CONTROLLO. Concorso da rifare. E' illegittimo.

PERUGIA, 21 OTTOBRE. La Commissione Controllo e Garanzia ha trattato il concorso interno per la copertura di un posto di cat. D1. Nel corso della seduta la Commissione ha dato corsoall'audizione dei rappresentanti sindacali delle RSU.

 

LA SINTESI DEL MIO INTERVENTO:

Prisco ha sollevato quattro questioni di illegittimità che sarebbero emerse in questa vicenda. La prima concerne la ri-determinazione della pianta organica comunale, operazione che poteva essere effettuata solo attraverso un atto di programmazione della Giunta e non con determina dirigenziale. Secondo aspetto: “si è fatto un concorso per una progressione verticale, violando le regolate sancite dalla legge sul punto, perché la procedura doveva essere aperta per il 50% anche a soggetti esterni al Comune, trattandosi di novazione totale del rapporto di lavoro”. Il terzo elemento riguarda la competenza giurisdizionale; molteplici organismi (Corte di Cassazione, Corte Costituzionale e Consiglio di Stato) hanno sancito che in casi come quello in discussione (progressione verticale), la competenza a giudicare le questioni sul concorso è del Giudice amministrativo. “A fronte di tutto questo, e qui risiede il quarto motivo di illegittimità, il Comune ha agito come fosse un soggetto privato per evitare una controversia, dando corso ad una transazione. Facendo ciò qualcuno ha impegnato il Comune di Perugia per un costo non coperto dalla programmazione della Giunta”. Per tutte queste ragioni Prisco ha chiesto l’annullamento della procedura e la riapertura di un concorso con partecipazione anche di soggetti esterni. [fonte CONSIGLIO INFORMA PG]

Bonus benzina al fondo sociale

PERUGIA, 9 LUGLIO 2012 - "Grazie ad una nuova generazione di consiglieri, la politica ha vinto sull'anti - politica". Così Emanuele Prisco commenta la conclusione del dibattito in Consiglio comunale sui rimborsi benzina che ha sancito la non automaticità degli stessi. Il dibattito è stato concluso con una risoluzione bipatizan che consente di finanziare il fondo per la disabilità con i risparmi avuti dai rimborsi (previsti come diritto per legge) e non riscossi dai coniglieri. Quasi tutti i consiglieri di maggioranza ed opposizione hanno rinunciato ai rimborsi futuri e passati per finanziare il fondo.

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